WhiteFlies

2012

Una ‘mosca bianca’ è decisamente una cosa rara. Qui ce n’è un gruppo, tutte estremamente leggere, quasi trasparenti alla luce, ma nessuna può spiccare il volo, legate come sono l’una all’altra da sottili fili.

20 cm (lunghezza di una singola mosca)
Carta, rame

A ‘white fly’ is definitely a rare thing. Here there is a group, all very light, almost transparent to light, but neither can take flight, as they are tied to each other by thin wires.

20 cm (lenght of each fly)
Paper, cupper

WaitingFly

2012

Due forme decisamente evanescenti, leggere, si confrontano creando una atmosfera di attesa.
Le ombre proiettate sul fondo bianco sono reali quanto gli oggetti stessi, e provocano un imbarazzo ottico in cui non si capisce più cosa si può toccare e cosa è invece immateriale.

100x40x30 cm
Ferro zincato

 

Two light evanescent shapes, facing one another, creating a waiting atmosphere.
Shadows projected on the white background are as real as the objects themselves, and cause an optical embarrassment in which you don’t understand what you can touch and what is immaterial.

100x40x30 cm
Galvanized iron

StrollingFlies

2013
Nei miei lavori è spesso presente questo insetto, che mi affascina perché m’inquieta. E’ una metafora delle nostre paure, vorremmo allontanarle ma dobbiamo conviverci. Quotidianamente.
In ‘Strolling Flies’ (Mosche che passeggiano, un verbo che contrasta con quanto si vede), un cranio è stato fonte di vita per delle mosche che però ora ne sono sovrastate, è una minaccia che incombe.

80x70x130 cm. (parte sospesa), 15x20x25 cm. (oggetti a terra)
Rete metallica esagonale

 

This insect is often present in my works. It fascinates me because it disturbs me. Flies are a metaphor of our fears, we would like to kick them out but we must live with them. Every day.
In ‘Strolling Flies’ (a verb that is in contrast with what you see), a skull has been a source of life for flies, but now it looms over them, it is a threat to them.

80x70x130 cm. (suspended part), 15x20x25 cm. (ground objects)
Hexagonal wire mesh

Precessione

2008

L’idea parte dal moto di precessione dell’asse terrestre, in tutto simile al moto di una trottola, fenomeno che sembra essere stato scoperto già in epoche molto remote.
L’asse della terra compie un giro completo in un tempo enormemente lungo per l’uomo, circa 26000 anni, ed è proprio questo che mi colpisce quando mi avvicino a questi concetti: l’abissale distanza tra queste due grandezze, la ciclicità dell’universo e quella della nostra quotidianità. Il tempo del ronzio di una mosca, del girare dell’insetto su se stesso , ed è già tutto finito.
In passato si dava grande importanza alla costellazione che appariva all’orizzonte, all’alba dell’equinozio di primavera. E questa costellazione, millennio dopo millennio, cambiava proprio a causa del moto di precessione. La costellazione della Mosca è una delle costellazioni esistenti, e a parer mio riassume perfettamente il carattere del nostro millennio.

80x160x50 cm.
resina trasparente, rame, acciaio inox

Portable Memento

2010

Il tema è uno di quelli classici che si trovano nella storia dell’arte, il “Memento” che ci ricorda qualcosa di ben preciso e inequivocabile.
In questo lavoro l’ironia è dichiarata : un carrello con ruote – colorate – permette di portare con sè l’oggetto, in realtà alquanto pesante ed ingombrante, come pesante ed ingombrante è ciò di cui ci dobbiamo ricordare.

58 x 40 x 30 cm
Marmo, ferro, acciaio inox, gesso ceramico

PlayfulFlies

 

2013

In PlayfulFlies due ‘insetti giocosi’ si godono l’attimo di estasi, incuranti di ció che li aspetta.

50x50x16 cm.
Ceramica, rete metallica, cavo elettrico

 

In PlayfulFlies two ‘playful bugs’ are enjoying the instant of ecstasy, regardless of what awaits them.

50x50x50 cm
Glazed earthenware, wire mesh, electric cable

FallenFlies

2011

Delle mosche cadute, rinsecchite, scomposte dal colpo ricevuto. Immagini avute sotto gli occhi molte volte, ma che non abbiamo mai “guardate” veramente.
C’è una certa eleganza in questi esoscheletri che non possiamo toccare, perché la sola idea ci ripugna.

Basi in ferro: altezza 100 -:- 120 cm, mosche: 20 cm
Ceramica, ferro

 

Three fallen flies, shriveled, rumpled by the blow they received. Images that we have seen many times, but that we have never “looked” really.
There is some elegance in these exoskeletons that we can not touch, because even the idea is repugnant to us.

Iron bases height: 100 -:- 120 cm, Flies lenght: 20 cm
Glazed earthenware, iron

CMKY_Flies

2010

L’idea di base è la quadricromia, tecnica di stampa usata nell’editoria, che impiega 4 colori -ciano (Cyan), magenta (Magenta), giallo (Yellow) e nero (Key blak)- , divenuta nota ai più grazie alle opere di Warhol. E’ quindi un richiamo alla PopArt, ma con un soggetto non così ‘Pop’!

17x25x9 cm. (singola mosca)
gesso ceramico, plastica

 

The idea at the base of this work is the 4-color technology, Cyan, Magenta, Yellow, and Black (Key blak), used in the publishing industry, which has become known to many thanks to Wharol’s works. This is a reference to PopArt, but with a subject not so ‘Pop’!

17x25x9 cm. (each fly)
ceramic plaster, plastic

BottomupFly

2013

Una mosca morta adagiata sul dorso è lo spunto per creare una composizione al confine tra l’animale e il vegetale.

100x95x125 cm
Legno, ferro

 

A dead fly lying on its back is the starting point to create a composition on the border between the animal kingdom and the vegetable kingdom.

100x95x125 cm
Wood, iron